INTERVISTA CON FRA PETAR MILANOVIĆPARROCO DI MONTEMITRO |
|
Per iniziare, ci racconti un po’ di lei.
Lei è stato sacerdote ad Acquaviva Collecroce (Kruć) diversi anni fa, come vi siete trovati?
Sì, in Molise, esattamente ad Acquaviva Collecroce (Kruć)
sono arrivato nel settembre del 1983 e sono rimasto fino a settembre
del 1996. Quindi per 13 anni sono stato parroco tra i molisani croati
nella parrocchia di Santa Maria Ester in Acquaviva. L’inizio è stato
molto duro, adattarsi in un nuovo ambiente, mentalità alquanto particolare,
l’antica lingua croato-molisano ed il perfezionamento della lingua italiana.
Tutto questo ha richiesto uno sforzo notevole in me e, in breve tempo.
Dopo un paio d’anni, sono riuscito ad inserirmi ed ambientarmi anche
nella mia nuova diocesi Termoli - Larino, ho conosciuto e incontrato
sacerdoti e fedeli, mi sono trovato bene. Nel 1984 abbiamo subito organizzato
la prima gita per la Croazia, il paese si è subito ravvivato. Abbiamo
ricevuto diversi gruppi provenienti dalla Croazia e spesso ci siamo
recati in Croazia. Nel paese sono stati istituiti diversi gruppi e iniziative,
è stata una bella esperienza, molto vivace e interessante.
Lei è stato tra i croati-molisani, poi siete rientrati in patria, cosa
vi siete portati dietro dopo l'esperienza ad Acquaviva?
Con me ho portato meravigliose esperienze e ricordi, non ho mai interrotto
il contatto con i croati-molisani, al contrario, sono venuto in Molise
portando gruppi in pellegrinaggio, in Croazia, ho incontrato tante volte
i croati-molisani. Pertanto, la collaborazione è continuata anche dopo
il mio ritorno in Croazia. Mi dispiace molto che durante il mio soggiorno
e lavoro in Molise, ad Acquaviva, la comunità croata non era ancora
stata riconosciuta dal governo italiano come minoranza linguistica.
Tutte le iniziative sono state il risultato di singoli appassionati,
senza alcun sostegno morale e materiale, oggi le cose sono diverse.
Lei da settembre dello scorso anno, è tornato tra i molisani-croati,
ma questa volta a Montemitro, come vi trovate?
Giorno dopo giorno conosco sempre più Montemitro e i suoi abitanti,
il paese è piccolo e tranquillo, la gente è simpatica, tranquilla e
ospitale, mi trovo molto bene.
A suo parere cosa manca per un’ulteriore sviluppo di Montemitro, Acquaviva
e San Felice? Cosa suggerirebbe?
Credo che sia necessaria una maggiore cooperazione tra Acquaviva, Montemitro
e San Felice, lo stesso vale con la Regione Molise. Quello che considero
più importante e di imminente urgenza è la scuola. È necessario fare
quanto prima, tutto il possibile per unire questi tre paesi per quel
che riguarda la scuola, in modo che i bambini non vadano in altre località
italiane, ma farli rimanere nei nostri tre paesi. È di vitale importanza
per la preservazione della lingua croato-molisana "na-našo"
e una maggiore cooperazione con la Croazia sul piano culturale ed economico.
Sarebbe bello e importante creare un centro sportivo culturale e ricreativo
presso il bivio di San Felice, dove si potrebbero accogliere gruppi
provenienti dalla Croazia e promuovere più iniziative per tutti e tre
i paesi croato-molisani?!
Che sensazione ha, di trovarsi in un altro paese e comunque sentire
in qualche modo parlare la vostra lingua madre?
Per
le persone che vengono qui per la prima volta, questa è una straordinaria
sensazione, fuori dal comune. Per me che sono già stato da queste parti
per 13 anni, è diventato qualcosa di molto abituale, mi sembra di essere
in Croazia.
Qual è il suo rapporto in generale, con gli italiani e i croati-molisani?
Durante i miei studi a Gerusalemme, ho incontrato un sacco di italiani
e, in particolare, durante il mio soggiorno in Molise. Devo ammettere
che gli italiani mi sono sempre stati simpatici, aperti e ospitali.
Per concludere, desidera dire qualcosa alle persone della Croazia e,
alle persone di Montemitro ed agli altri due paesi?
Ai croati provenienti dalla Croazia, voglio loro raccomandare, che quando
viaggiano per l’Italia, di inserire sul loro programma di viaggio, anche
la visita ai croati del Molise. Potranno sentire e vedere cose mai viste
e sentite prima, alle persone di Montemitro, Acquaviva e San Felice
del Molise, voglio dire a loro di incontrasi più spesso,
curare i rapporti d’amicizia
e di reciproca collaborazione e insieme visitare la Croazia. Quest’anno,
organizziamo un pellegrinaggio in Croazia dal 21/08 al 28/08/2009. Credo
che sia piacevole e necessario un ritorno alle origini, là da dove sono
venuti i vostri antenati, s one bane mora (dall’altra
sponda del adriatico).
Grazie mille.
Intervista a cura di |
|
|
|
![]() |