Il Natale sta arrivando anche quest’anno, quella parola dimenticata riscalderà nuovamente quella notte. Sono ormai sette anni che un gruppo di persone, sempre più giovani, insieme a me hanno lavorato per preparare il Prlj. Questi giorni non sono i migliori per lavorare fuori all’aperto, c’è freddo, nevica, tira vento e c’è ghiaccio, per preparare il Prlj, non occorre della forza, ma ci vuole una grande volontà.

Quest’anno questi ragazzi che hanno avuto tutta questa volontà e che l’hanno fatta venire anche a me, sono: Matteo Larivera, Gianluca Miletti, Devid De Leo e Nico Pasciullo. Sono rimasto molto contento della volontà e impegno dato, nel tagliare, spaccare e lavorare la legna, una volta che il legno è stato pronto, si è iniziata la lunga e delicata preparazione del Prlj.

Piano piano, un legno dopo l’altro il Prlj cresceva e si allargava, finché il sole ha cominciato a tramontare e si faceva scuro, eravamo ancora lì con asce e roncole a lavorare e mettere in piedi il nostro lavoro, così anche quest’anno a sera tarda è nato il Prlj. Ora è pronto per riscaldare Gesù Bambino e le persone. Per scaldare la notte di Natale, non ci sarà solo il fuoco, quest’anno questi ragazzi faranno sentire anche la loro voce, perché chi canta prega due volte.

Così nel frattempo che i nostri giovani della Croatarantata cantano canzoni conosciute e non, il Prlj arde e li riscalda. Come anche quest’anno speriamo che il Prlj non resti solo una parola dimenticata, ma un vivo ricordo delle tradizioni di Montemitro.

Rocco Giorgetta

     
     
     
     
   
 
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