Maria D'Auria D'Aloise

 


Maria D'Auria D'Aloise



Maria D'Auria e Ruggero D'Aloise


Maria D'Auria - Enrico Giorgetta - Ruggero D'Aloise
GUARDANDO LA BELLA STATUA DI SANTA LUCIA
"Aprile 1988"

Si sono scritte tante poesie
in lingua slava a Montemitro
nessuno ha mai pensato ad onorarti
parlando un po’ di Te Santa Lucia
lo voglio fare io col cuore in mano
e nome di tutti i paesani.
 
Venisti pure Tu dalla Croazia
scegliesti Montemitro per dimora
ti accolse questo popolo con fede
e Proclamata fosti sua Patrona.
 
Guardando il Tuo bel volto caro e limpido
ci torna spesso in mente il tuo martirio
grande il Tuo amor fu per Gesù
che insieme agli occhi tutto a Lui donasti
il mondo intero Ti venera e Ti invoca
Patrona della vista Santa Lucia.
 
Nel mese di dicembre sei venerata
da tutti i popoli di ogni lingua
e a maggio il mese di Maria
sei tanto festeggiata a Montemitro.
 
I parrocchiani e tanti pellegrini
sostano davanti a Te per chiedere grazie
i ciechi chiedono di vederTi
i sani vorrebbero imitarTi
e tutti intorno a Te fanno corona
con fazzoletti in mano e tante lacrime.
 
Ma il giorno ancor più bello a Montemitro
è quello dell'ottavo dopo Pasqua
al suon delle campane di mattina
Tu pellegrina parti con i fedeli
a spalle sei portata su una collina
ove sorge una cappella a Te consacrata.
 
In mezzo a tanto verde e forestieri
Don Nicolino celebra la Messa
vuoto e muto il paese resta
batte l'orologio le sue ore
e qualche anziano solo dentro casa
soffre e ansioso aspetta il Tuo ritorno.
Ma ecco alle cinque della sera
di nuovo le campane suonano a festa
si aprono le porte della Chiesa
arrivi Tu insieme ai Tuoi devoti
che cantano con gioia le Tue lodi
persino il Buon Gesù dal Tabernacolo
vedendo tanti figli nella sua casa
li benedice tutti con amore.
 
Termina qui questa giornata
ma prima di tornare nelle nostre case
baciamo con amor la Tua reliquia
e ringraziamo Te e Dio bella Santa Lucia.

 







LA  PIù BELLA STORIA D'AMORE
"11 febbraio 1993"

Quando ero bambina, la madre mia,
mi fece conoscere una bella Signora,
mi insegnò ad amarla, la guardai
e fu così che in cuor mio
nacque una storia e un amore profondo.
 
Passavano gli anni e io crescevo,
cresceva la storia, cresceva l'amore.
 
Lungo il cammino della mia vita
al momento giusto conobbi il compagno,
colui che vive tuttora al mio fianco,
tra noi c'è pace, ci amiamo tanto, ma
nulla è cambiato, quella storia continua
quell'amor si fa grande, infinito, importante.
 
O bella Signora della mia infanzia
permettimi allora che il mondo conosca
chi è questo amore, quale è dunque il tuo nome?
 
Con cuore grato lo voglio svelare
"Ti chiami MARIA" la madre di Dio;
col Tuo perdono in silenzio ti chiedo,
per tutti la pace, perché MADRE NOSTRA TU SEI.








     
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