Capitano Leopoldo Lalli (1889-1916)

 

 

 

 

Lalli Leopoldo di Giovanni e di Lalli Vittoria, nato il 18 aprile 1889 a Montemitro (ultimo di otto figli), si arruola per partecipare alla guerra di Libia tra il regno d’Italia e l’impero Ottomano dal settembre 1911 a ottobre 1912 ( “Tripoli bel suol d’amore “ era il titolo di una canzona allora cantata). 

 

 

 

 

 

Fervido sostenitore dell’intervento dell’Italia nella guerra contro l’Austria-Ungheria,  per la liberazione delle terre irredenti, si arruola volontario. Viene assegnato al 137° reggimento fanteria della Brigata Barletta col grado di sottotenente aiutante maggiore.  Appena due mesi dopo l’inizio delle ostitilità dimostra,  in zona di operazioni, coraggio ed eroismo, così da essere insignito di medaglia d’argento al V.M., con la seguente motivazione: ”Durante un assalto, visto cadere gravemente ferito il proprio comandante di battaglione, lo portava al sicuro in una retrostante trincea. Avendo poi visto un gruppo di soldati dispersi, li riuniva e li riconduceva all’assalto insieme con altro reparto del battaglione. Ferito continuava a combattere. Monte Sei Busi, 2 agosto 1915”. 

 




















Per gli atti eroici compiuti viene promosso capitano.
 
 

La foto cartolina ritrae, in tenuta di libera uscita il capitano Lalli Leopoldo, indicato dalla freccia, con alcuni componenti della sua compagnia del 137° Reggimento fanteria Brigata Barletta.

La cartolina ricordo, datata 11.11.1915, è spedita con i saluti al Sindaco di Montemitro, Cocciolillo Giovanni, suo cognato, in quanto marito della sorella Lalli Irene.

 

Nel 1916 è assegnato al 205° Reggimento fanteria Brigata Lambro, appena dopo la sua costituzione. La foto di gruppo di tenenti, capitani e altri ufficiali di grado superiore del 205° mostra anche il capitano LALLI LEOPOLDO, indicato dalla freccia. La foto è scattata nell'aprile 1916 nel vicentino, dove la Brigata è stata raccolta il 4 aprile fra Marostica e Nove di Brenta. Il 205° Reggimento rimane nel vicentino fino al 22, per poi trasferirsi, insieme al 206°, appartenente anch'esso alla Lambro, nell'altopiano di Asiago, alle dipendenze della 34A Divisione, a sostegno di altri reparti e in differenti punti del settore.

Quando si scatena l'offensiva nemica, chiamata "Strafexpedition" (spedizione punitiva) il 205° Reggimento fanteria Brigata Lambro è a sostegno sul monte Costesin del 161° e 162° Reggimento della Brigata Ivrea e della Brigata Alessandria. "Il monte Costesin, già teatro di lotte nel 1915, diviene protagonista nel maggio 1916. All'alba del 15 maggio l’artiglieria austriaca comincia il suo "inferno di fuoco", un concentramento di artiglieria record per la grande guerra. Particolarmente impressionante è il bombardamento del Costesin". "All'alba del 21 maggio si porta all'assalto tutto il corpo d'armata austriaco contro forze italiane che si presumono ormai annichilite dal cannoneggiamento. Gli italiani hanno l'obbligo perentorio di resistere ad oltranza e si battono accanitamente per arrestare l'invasore, ma i loro sforzi non reggono alla superiorità numerica avversaria e riportano gravissime perdite fra caduti e dispersi (85 ufficiali e 3429 uomini di truppa).

" Nella battaglia del 21 maggio è dichiarato disperso anche il capitano Leopoldo. Aveva compiuto, da appena un mese, 27 anni di età. Montemitro perde un eroe!

 

 

Il Comune di Montemitro ha intitolato le scuole elementari del paese al nome del capitano Leopoldo con la  posa di una targa di marmo.

 
(Capit. Lalli Leopoldo anche in “nonnibis-cimeetrincee”)
 
 

(Foto, testo e grafica del pronipote Bruno Romagnoli)

 

 

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