"Lipa Mara"

 

Lipa Mara homo u ružice.

Neču ke neču, se strašim do Karloviče!

Neču ke neču, se strašim do Karloviče!

 

Prvu ružicu ke se ju nabrala

se ju ponila nasri nambri moru.

Se ju ponila nasri nambri moru.

 

Kako se šuši ružica nambri moru,

nako se šuši srce Ivanjolu.

Nako se šuši srce Ivanjolu.

 

Sestre ti nosu mbriže na rukave,

bratja ti nosu perja na klobuke.

Bratja ti nosu perja na klobuke.

 

Šurle noge, bičve tafatane,

sestre ti nosu mbriže na rukave.

Sestre ti nosu mbriže na rukave,

bratja ti nosu perja na klobuke.

 

 

Lipa Mara

 

 

"Kako se nosahu riče"

 

 

Accanto alla lingua, l’abbigliamento č la piů antica forma di comunicazione.

 

Questo linguaggio simbolico indica nella maniera piů immediata l’identitŕ storico-culturale degli uomini e delle donne di una determinata area.

 

Questa mostra, partendo dalle piů antiche memorie visive e auditive pervenuteci, ricostruisce le figure tipiche che per secoli hanno caratterizzato le nostre genti. Vecchie immagini dei nostri nonni e bisnonni ci proiettano in un altro mondo. Eppure li ricordiamo cosě vicini...

 

E antichi suoni ci riportano alla mente parole e simboli che i nostri tempi stanno cancellando. “Lipa Mara”, l’ultima canzone popolare croata giunta a noi, porta con sé testimonianze di questo linguaggio del corpo.

 

IMMAGINI e SUONI ci dimostrano come si “portavano” le parole:

KAKO SE NOSAHU RIČE!

Antonio Sammartino

 

 


 

 

Nell’ambito delle manifestazioni estive organizzate a Montemitro nel mese di agosto denominate “Lito s nami - Lipo s nami”, la Fondazione “Agostina Piccoli” ha proposto una mostra etnografica e l’assegnazione del Premio “Fondazione Piccoli” (concorso letterario e artistico).

 

La mostra “Kako se nosahu riče” ( “Come si portavano le parole”) č stata inaugurata il 13 agosto ed č rimasta aperta fino al 31 agosto.

Il tema della mostra si č sviluppato partendo da una antica canzone croata portata dai nostri avi dalla Dalmazia. Da questo testo e da foto di circa un secolo fa, si sono ricostruiti dei personaggi che ci hanno riportato indietro nel tempo e fatto riscoprire immagini e parole quasi dimenticate o cadute nell’oblio.

 

Durante l’apertura si č esibito un coro popolare di Montemitro che ha cantato la canzone “Lipa Mara” ed ha recitato l’antica preghiera “Homo leč homo spat”.

 

 

"Homo leč homo spat"

 

 

Homo leč homo spat,

lipoga Boga homo zvat.

 

Tamo dol je na crikvica;

golubiča zgudžu,

materu božiju budu.

 

Ustani se, Male,

ke ti nosu sina na križ!

Iz križa kaplje krv,

na ne kamarice grede:

andžele ga kupu,

na nebo ga nosu,

ga meču zgora otara.

 

Ki lipa misa

ke se govore sada!

 

 


 

 

E’ seguita la proiezione di tre documentari riguardanti la comunitŕ croata molisana: “S onu stranu mora” nelle versioni del 1967 e del 1997, nonché “L’altra Italia – Viaggio all’interno delle minoranze etnico-linguistiche italiane”.

 

Il giorno 17 agosto sono stati assegnati i premi dei concorsi letterario e artistico. Il vincitore del Premio letterario č risultato Lucio Piccoli, che ha presentato una trilogia di opere dai titoli: Lito 1910; Nova York jena misec, 1911; Nova York (Subota 12 dicembr 1998). Il Premio artistico č stato assegnato ad Attilio Giorgetta per la miniatura in legno di un telaio artigianale (tkanje). La premiazione č avvenuta alla presenza delle autoritŕ locali e dell’ambasciatore della Repubblica di Croazia dr. Drago Kraljević e consorte, accompagnati dall’addetto culturale

dr. Mario Kezić.

 

E' seguita la presentazione del CD “Riče oš sviče” e della pubblicazione “Segni e memorie di cinque secoli di storia”, Atti del Convegno linguistico tenutosi a Montemitro il 16 e 17 dicembre 2000. La serata č stata allietata dall'esibizione della Klapa “Ragusa”, noto gruppo folcloristico croato di Dubrovnik (Dalmazia), guidati dalla presentatrice televisiva croata Lejdi Oreb.

 

La Klapa “Ragusa” si č poi ripetuta la sera seguente in occasione del cenone in piazza organizzato dal Comune di Montemitro, rendendo la serata ancor piů gradevole in un clima di allegria che si č protratto fino a notte fonda.

 

I nostri concittadini hanno mostrato di gradire le nostre iniziative con una partecipazione ed un interesse che ci gratificano e ci fanno giŕ pensare ad altri progetti che coinvolgano sempre piů direttamente la nostra comunitŕ.

 

Alla prossima occasione, ricordandovi lo slogan:

GOVORIMO NA NAŠO!

 

 

Antonio Sammartino (Presidente della Fondazione) inaugura la Mostra.

 

 

Il coro popolare si esibisce nella canzone "Lipa Mara", durante l'apertura della mostra.

 

 

Ingresso della Mostra.

 

Interno della mostra (parte fotografica).

 

Interno della mostra (ricostruzioni).

 

La Klapa "Ragusa"

si esibisce in piazza

(a sin. Lejdi Oreb).

 

La delegazione diplomatica

in visita al Comune

da sin.: l'addetto culturale

Mario Kezić,

la signora ed il sindaco

Sergio Sammartino,

l'ambasciatore

Drago Kraljević

e signora,

Antonio Sammartino

"Presidente della Fondazione Piccoli".

 

Antonio Sammartino consegna gli omaggi all'ambasciatore.

 

La piazza gremita.

 

Antica famiglia di Montemitro.

 

   

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