Aldo Simonetti

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO

 

FACOLTÀ DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE
Corso di Laurea quadriennale in Lingue e Letterature Straniere (Vecchio Ordinamento)

Tesi di laurea In Lingua e Letteratura Serbocroata


Relatore: Chiar.ma Prof.ssa Barbara LOMAGISTRO Laureando: Cataldo SIMONETTI Matricola: 420917

ANNO ACCADEMICO 2009/2010

 

"Il dialetto slavo del Molise"

CAPITOLO III - IL DIALETTO (Aspetti culturali)

3.9 RICERCHE PRECEDENTI SUL DIALETTO

L'interesse nei confronti del dialetto delle colonie è sorto quasi contemporaneamente a quello per la loro storia. Sebbene dell'esistenza degli slavi in terra molisana s'inizi già a parlare nel XVII secolo ad opera di storici locali, è solo intorno alla metà dell'Ottocento che compaiono le prime vere ricerche storiche e, per l'appunto, linguistiche. Sulla scorta del materiale raccolto da De Rubertis, nel 1864 Giovenale Vegezzi-Ruscalla, etnografo e diplomatico, compone un opuscolo dedicato in larga misura alla lingua.

Qualche anno più tardi Graziadio Isaia Ascoli, dopo aver visitato i paesi dell'enclave, riporta alcuni esempi linguistici e grammaticali in un breve saggio dal titolo “Studi critici”. Nel 1870, invece, lo studioso russo Vikentije Makušev, stende in poche pagine un profilo dei caratteri linguistici principali24. I primi risultati, tuttavia, sono abbastanza mediocri, a causa della scarsa originalità delle informazioni (mutuate per lo più da De Rubertis) e dei metodi di ricerca non avanzati. Si deve però attendere quasi mezzo secolo per poter notare dei miglioramenti. Agli inizi del Novecento J. Smodlaka, recatosi in loco, scrive un articolo con interessanti osservazioni sul dialetto25.

Ma la vera svolta arriva con Milan Rešetar. Lo slavista croato, attraverso una ricerca condotta con rigoroso metodo scientifico, esamina tutti gli aspetti costitutivi della lingua, scrivendo un esauriente compendio grammaticale inserito nella sua monumentale opera “Die Serbokroatischen Kolonien Süditaliens” (1911). Questo importante lavoro, dunque, apre gli orizzonti della ricerca divenendo un importante riferimento per tutti gli studiosi interessati all'argomento fino ai nostri giorni.

CONCLUSIONI

Nel lavoro esposto si è dunque cercato di affrontare tutte le questioni relative al dialetto slavo del Molise, mettendone in luce non esclusivamente il contesto grammaticale, ma anche quello culturale. Diversi sono stati i riferimenti a Milan Rešetar: le sue analisi (storiche, grammaticali e sociali) condivise da quasi un secolo all'unisono in virtù delle loro basi scientifiche, hanno rappresentato pertanto i fondamenti della nostra ricerca.

Le indagini condotte in questo campo dallo studioso dalmata, infatti, risultano le più credibili sia per la loro rispondenza alla realtà, sia per la quantità di informazioni riprodotte e la serietà con cui queste ultime vengono trattate. Laddove non è stato possibile richiamarsi a Rešetar, ovvero in attinenza a tutto ciò che riguarda l'attualità del dialetto, l'apporto è invece stato dato dalla recente saggistica e da dossier rigorosamente scientifici.

BIBLIOGRAFIA

Ascoli G. I., Studi critici, in <<il Politecnico>>, Milano, marzo 1867, pp. 76-81.

Benacchio R.,Il contatto romanzo-slavo tra i croati del Molise e nei dialetti sloveni del Friuli, in <<Von Züstander Dynamik und Veränderung bei Pygmäen und Gigantem>>, [S. l.], 2008, pp. 176-191.

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De Rubertis G., Delle colonie slave nel Regno di Napoli, Zara, 1856.

Giannelli T., Memoria intorno alla Chiesa di Termoli e Diocesi, Termoli, 1769.

Kattenbusch D., Osservazioni in occasione di una visita ai croati del Molise, Lubiana, 1986.

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Martino F., Alla scoperta degli ultimi Schiavuni, in <<Osservatorio Balcani e Caucaso>>, 1 marzo 2006.

Ministero dell'Interno, La minoranza linguistica croata, in <<Cultura e immagini dei gruppi linguistici di antico insediamento presenti in Italia>>, Roma, 2001.

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Piedimonte G., Spigolature storiche molisane, Campobasso, 1904.

Rešetar Milan, Le colonie serbocroate nell'Italia meridionale, Associazione Provinciale Campobasso, Campobasso, 1997.

Rolando A., Escursione storico-etnografica nei paesi slavi della Provincia di Campobasso, in <<Cronaca del Regio Liceo ginnasiale>>, Tipografia della Reale Accademia delle scienze fisiche e matematiche”, Napoli, 1876.

Smodlaka J., Posjet Apeninskim Hrvatima. Putne uspomene i bilješke, in <<Hrvatska Misao 3/12>>, Zadar, 1904, pp. 37-38.

Tria G.A., Memorie storiche ed ecclesiastiche della città e della diocesi di Larino, Larino, 1744 .

Ucchino S., Le colonie slave del Molise in <<L'Universo>>, maggio-giugno 1957.

 
 

24 In questo breve saggio (Sugli slavi della contea Molise nell'Italia del Sud) viene avanzata l'ipotesi che gli antenati degli slavi molisani fossero serbi mescolati a bulgari, giunti in Italia probabilmente prima del XIII secolo. Secondo Makušev, infatti, nel vocabolario dei coloni ricorrono delle espressioni dell'antico slavo, tuttora presenti nel bulgaro ma andate perdute nel serbocroato.

25 Ostanci jugloslavenskih naseobina u donjoj Italiji in <<Hrvatska misao>>, 1904.

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