Aldo Simonetti

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO

 

FACOLTÀ DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE
Corso di Laurea quadriennale in Lingue e Letterature Straniere (Vecchio Ordinamento)

Tesi di laurea In Lingua e Letteratura Serbocroata


Relatore: Chiar.ma Prof.ssa Barbara LOMAGISTRO Laureando: Cataldo SIMONETTI Matricola: 420917

ANNO ACCADEMICO 2009/2010

 

"Il dialetto slavo del Molise"

CAPITOLO II - IL DIALETTO (Aspetti grammaticali)

2.3.2 ALTRE PARTICOLARITA' DEL SISTEMA

CONSONANTICO

Come abbiamo già detto, pochi risultano gli elementi mutuati dall'italiano. Tra questi vi è l'inserimento di una b tra una m e una l o r. Si tratta di un fenomeno corrente nel dialetto molisano, come del resto in buona parte di quelli meridionali: mbliko (cfr. mliko); mblad (cfr. mlad). Da segnalare poi l'impiego di una j davanti a parola che inizia per vocale come in jutorak (per utorak). L'uso è comunque abbastanza raro e limitato a pochissimi termini. Si può registrare, infine, lo sviluppo della labiale m davanti alla b. Es.: dimbok (cfr. dibok).

2.4 L'ACCENTAZIONE

L'accentazione dello slavo-molisano è fondamentalmente štokava. Il sistema di accentazione štokavo aveva in origine soltanto un accento discendente breve e uno discendente lungo, mentre quello čakavo possedeva in più un accento ascendente lungo. Il dialetto molisano, come la maggioranza dei dialetti štokavi, ha sostituito il vecchio sistema di accentazione per uno nuovo4 che, tra l'altro, consente l'utilizzo di accenti discendenti solo sulla prima sillaba di parole plurisillabiche.

Di regola, poi, una parola viene accentata su una sillaba così come è riportata dall'accentazione štokava più recente. E anche qui si conservano gli accenti antichi sulla prima sillaba, mentre all'interno di parola tendono a ritirarsi sulla sillaba precedente. Esiste tuttavia un fenomeno che, seppure in parte, porta il dialetto dell'enclave a distaccarsi dallo štokavo. Nelle forme che presentano l'accento sulla penultima sillaba, infatti, questo vi rimane anche quando l'ultima è aperta o perde la sua vocale: in questo modo l'accento viene a trovarsi sull'ultima sillaba o su parole monosillabiche, cosa non affatto possibile in štokavo.

Se non sussistono particolari difficoltà nell'individuare la posizione dell'accento, altrettanto non si può dire però in merito alla sua  tipologia quando la si applica su una sillaba. In effetti, si può assistere a una variazione sia della qualità che della quantità, sicchè può capitare di sentire un parlante pronunciare per una stessa parola un accento discendente o ascendente. Del resto, anche la quantità è instabile, perchè può risultare sia lunga che breve o, addirittura, media. Si è così verificata una perdita della distinzione tra accento ascendente e discendente, le cui cause possono essere ricondotte, come al solito, all'inevitabile contatto con l'italiano5.

2.5 I SOSTANTIVI

Esaminando le forme sostantivali del dialetto molisano, queste si possono definire sostanzialmente štokave. Un indizio, a tal proposito, è l'impiego di un'unica desinenza per il dativo, lo strumentale e il locativo plurali, il cui sviluppo ebbe luogo in buona parte nella madrepatria per poi completarsi nelle colonie. Malgrado da un lato ci sia uno stretto collegamento con gli altri dialetti štokavi, dall'altro le distanze da questi ultimi non sono poi nemmeno così piccole se si considerano fenomeni particolari la cui genesi va ricercata nel contatto con l'italiano.

All'interferenza romanza è da attribuire la perdita nella declinazione del vocativo, eccezion fatta per il maschile plurale, così come dell'accusativo singolare di sostantivi indicanti esseri animati, che qui è uguale al nominativo. Altro fenomeno degno di nota è la perdita del genere neutro: gli originari sostantivi neutri, infatti, si sono distribuiti tra maschili e femminili a seconda del genere della corrispondente parola italiana. Così si trova per esempio: mor (masch.) per more mesa (femm.) per meso Oltre queste, compaiono altre anomalie che vedremo nei paragrafi a seguire.

2.5.1 LA DECLINAZIONE MASCHILE

In primo luogo va constatata la difficoltà nello stabilire se vi sia differenza tra temi palatali e non palatali come nel serbocroato; questo, purtroppo, a causa della perdita del vocativo singolare, dove tale differenza sarebbe apparsa in maniera evidente. Ad ogni modo, stando all'opinione di Rešetar, qualche traccia persisterebbe in sostantivi che subiscono l'ampliamento del tema al plurale6: ne è esempio la forma muževe. A tal proposito, bisogna aggiungere che questo ampliamento rappresenta un elemento assai raramente riscontrabile nello štokavo del Molise.

Per quanto riguarda le desinenze del singolare, si è già fatto menzione dell'uscita all'accusativo uguale a quella del nominativo per i sostantivi che si riferiscono a esseri viventi, accanto ad -a. Inoltre, anche il locativo, in luogo della desinenza -u, può assumere la stessa forma del nominativo (e quindi dell'accusativo). Come detto, il vocativo è scomparso e ad ovviare a questa mancanza c'è il nominativo; ma esiste un'eccezione, cioè quella relativa al sostantivo “Bog”, che conserva tuttora la forma “Bože!”. Continuando la panoramica sui casi, il dativo ha l'uscita in -u, tipica di tutti i dialetti štokavi, mentre allo strumentale appartiene quella in -om. Il plurale presenta al nom., acc. e voc. le desinenze -a/-e.

Per ciò che concerne la prima, si ha l'impressione di trovarsi dinnanzi a un'interferenza della vocale -a propria del neutro. La spiegazione più plausibile è pero la seguente: la desinenza -e avrebbe assunto una doppia pronuncia, una più stretta, l'altra più allargata, tanto da aver originato un'altra uscita, appunto in -a7. Al dat., strum., e loc. compare la desinenza -ami, mentre il genitivo termina di regola in -i, che prende origine dai temi in -i, in passato presenti in tutti i dialetti serbocroati. Ecco lo schema riepilogativo della declinazione maschile, prendendo a modello quella del sostantivo “pop” [da Rešetar]:

           
    SING. PLUR.    
  N. pop pop-e/a    
  G. pop-a pop-i    
  D. pop-u pop-ami    
  A. pop-a / pop pop-e/a    
  L. pop-u pop-ami    
  S. pop-om pop-ami    
 
 VOC. PL.MASCH.: pop-e/a
 
 

4 Questo sistema di accentazione comprende i seguenti accenti: discendente lungo (indicato con il segno ), discendente breve ( ), ascendente lungo (´ ) e ascendente breve (` ).

5 Rešetar M., Op. cit., p. 112.

6 Rešetar M., Op. cit., p. 117.

7 Resetar M., Op. cit., p. 118.

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