Il Cardinale Bozanić tra i croati del Molise

 

La visita di Bozanić Cardinale  Arcivescovo di Zagabria ai paesi croati molisani:

Montemitro, San Felice ed Acquaviva  C.C.

di Benito Giorgetta

29 settembre 2008

 

La regione Molise, povera di abitanti, giovane per istituzione, piccola per estensione, è certamente ricca di una particolarità che, anche se non molto conosciuta, la rende unica in Italia. Possiede un patrimonio culturale linguistico unico. Tra i suoi 136 comuni (84 nella provincia di Campobasso e 52 in quella di Isernia) ha tre paesi che ancora oggi parlano l’antica lingua croata e altri tre quella albanese. E sono: Montemitro, San Felice del Molise ed Acquaviva Collecroce. Montecilfone, Portocannone, Ururi. Questo fenomeno del bilinguismo è una caratteristica tutta unica e particolare che rende i comuni che posseggono questo patrimonio particolari e fuori dal comune.

Certo, rispetto a qualche anno fa, sono meno coloro che parlano le due lingue, ma ancora oggi potrebbe sembrare di essere all’estero qualora ci si reca in una di queste cittadine e si sente parlare una lingua incomprensibile. L’arrivo della televisione, la scolarizzazione, i matrimoni promiscui,  l’emigrazione interna per il lavoro, hanno contribuito notevolmente a depauperare o comunque affievolire il notevole patrimonio linguistico conservato così lungamente e gelosamente custodito dalle generazioni passate.

La particolarità che rende ancora più intrigante questo curioso fenomeno è il fatto che dal 1500, data presunta dell’arrivo  degli antichi croati ed albanesi per sfuggire alle persecuzioni turche nei Balcani, la lingua si è conservata  solo con una trasmissione orale e non scritta che certamente avrebbe ulteriormente favorito una buona conservazione.

Da alcuni anni c’è un rinnovato interesse verso questa risorsa linguistica e tante iniziative sono state intraprese a livello culturale, ricreativo, editoriale. Anche la Regione Molise ha emanato una legge (N. 15 del 14-5-1997) “Tutela e valorizzazione del patrimonio culturale delle minoranze linguistiche nel Molise”, che vuole perseguire la tutela e la conservazione di questo patrimonio. In loco, nei singoli comuni, pullulano le iniziative di vario genere per consolidare e aprire nuovi orizzonti.

Anche lo Stato croato, sensibile a questa presenza, ha voluto, residente nel comune di Montemitro, un suo Console onorario nella persona del Signor Antonio Sammartino.

Da poche settimane sono giunti direttamente da Spalato anche tre frati minori Padre Petar Milanović, Padre Josip Cvitković e Padre Gverić Drago rispettivamente per essere parroci di Mundimitar, Stifilić, Kruć. Segno questo che anche la Chiesa locale, nella persona del Vescovo, Monsignor Gianfranco De Luca, mostra interesse ed attenzione per questa realtà piccole ma significative del territorio diocesano. Il suo interessamento ha coinvolto il Padre Provinciale dei Frati minori della provincia monastica del SS. Redentore di Spalato,  Padre Željko Tolić, che ha accolto il desiderio di avere tre frati a servizio delle comunità croate del Molise e ha favorito e reso possibile questa presenza attesa, occasionata, e, di sicuro, fruttuosa.

A coronamento di questa felice scelta e come espressione dell’interesse dell’intera Chiesa croata, il giorno 29 settembre 2008, farà visita ai tre comuni croati il Cardinale  Arcivescovo di Zagabria Monsignor Josip Bozanić. Saranno presenti a salutare l’illustre ospite oltre che il vescovo diocesano anche i signori ambasciatori Emilio Marin, Ambasciatore presso la santa sede e Tomislav Vidošević, Ambasciatore presso il Quirinale.

L’arrivo del Cardinale è previsto per le ore 9.00 a Montemitro dove, incontrandosi con la popolazione, riceverà il saluto del Sindaco Antonio Sammartino, del Console onorario, dell’Ambasciatore presso la Santa Sede e del parroco. Dopo il saluto del cardinale, si passerà a San Felice per una analoga esperienza di incontro con la cittadinanza. Ugualmente ci sarà lo scambio dei saluti del Sindaco Signora Rosida Norelli, dell’ Ambasciatore presso il Quirinale e del parroco. Subito dopo la visita al terzo paese croato Acquaviva. Il Sindaco il Signor Enrico Fagnani per primo rivolgerà il saluto all’illustre ospite a cui farà seguito quello del  Presidente della Regione Molise Onorevole Michele Iorio e della Provincia Signor Nicolino D’Ascanio. Anche il Prefetto Signora Carmela Pagano rivolgerà parole di benvenuto.

Al termine dei saluti ci sarà la celebrazione della Santa Messa essendo la festa patronale in onore di San Michele.

Per sottolineare ulteriormente l’affezione verso la nostra realtà diocesana, interverranno anche 25 studenti di teologia dei frati minori, i  padri Definitori e diversi padri guardiani dei vari conventi croati. Ad essi si unirà un pullman di pellegrini provenienti da Spalato. Tante presenze, tanta sollecitudine, tanta ricchezza per sottolineare  e rafforzare i legami tra le due sponde dell'Adriatico.

Per la cronaca è bene anche ricordare come, nel passato, diversi altri cardinali sono stati e più volte in visita alla comunità croate del Molise.

Storica, iniziale e ripetuta fu quella del Cardinale Šeper di 40 anni fa, allora Prefetto della Congregazione della Dottrina della Fede. Kuharić suo successore come arcivescovo di Zagabria e lo stesso Bozanić è già la seconda volta che viene accolto.

E’ un respiro di speranza per queste popolazioni. Un’ iniezione di fiducia a continuare l’opera di conservazione del patrimonio linguistico ma anche  di stimolo ad allacciare rapporti sempre nuovi e più profondi con la nazione e la chiesa croate.

Certamente molti e intensi sono i progetti che si vorranno realizzare nel prossimo futuro. Questa è una prima, necessaria e solida, prima pietra. Nel futuro il resto della costruzione.